SDIC | SDIC - School of Development Innovation and Change
La School of Development Innovation and Change (SDIC) è un’Associazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere la ricerca sui temi dello sviluppo sostenibile locale e globale, dell’innovazione e del cambiamento strutturale e della valutazione delle politiche pubbliche, sia nei Paesi e nelle regioni meno sviluppate sia in quelle più sviluppate. Promuove, inoltre, la formazione scientifica superiore a più livelli sui medesimi temi.
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School of Development Innovation and Change

La School of Development Innovation and Change (SDIC) è un’Associazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere la ricerca sullo sviluppo locale e globale, l’innovazione ed il cambiamento. Promuove, inoltre, la formazione scientifica post-lauream a più livelli sui temi dello sviluppo, dell’evoluzione e dell’innovazione nei sistemi economici contemporanei, sviluppati ed in via di sviluppo.

 

Dal momento della sua fondazione nel 1999, la SDIC promuove e coordina ricerche sullo sviluppo locale e globale, sotto il profilo economico, giuridico, storico, politologico e della cooperazione internazionale; sostiene inoltre l’insegnamento accademico finalizzato alla preparazione delle figure professionali richieste da Agenzie Internazionali ed Organizzazioni Non Governative. In tal senso la SDIC ha fondato nell’AA 1999-2000, il primo corso di Master in lingua inglese dell’Ateneo di Bologna, il Master in Development, Innovation and Change (MiDIC) e, dall’A.A.2008/09, Master Internazionale in partnership con il Global Studies Programme dell’Università di Friburgo (D).

 

La Tavola Rotonda “National Ownership and Transferability of Political, Legal and Economic Institutions in Conflict and Post-Conflict Situations: The Role of the United Nations and Academia” (organizzata dalla SDIC e tenutasi presso l’Università di Bologna il 4 novembre 2004) ha visto la partecipazione dell’Amb.Lakhdar Brahimi, e di esponenti del mondo accademico bolognese e non (tra questi i Proff. Conforti, Garonna, Quadrio-Curzio), delle Nazioni Unite (Alex Costy, Senior Donor Coordinator, UNSCO, Jerusalem; Mukesh Kapila, Senior Advisor, WHO; Margareta Wahlstrom, Deputy Emergency Relief Coordinator, UNOCHA, New York) e di organizzazioni private e pubbliche (Regione Emilia Romagna, Fondazione Carisbo). La Tavola Rotonda ha avuto l’obiettivo di approfondire il dibattito sulle specificità nazionali e sulla trasferibilità delle istituzioni politiche, giuridiche ed economiche in situazioni di conflitto e post-conflitto, esaminando, oltre al ruolo delle Nazioni Unite in tali contesti, il contributo che l’Università può fornire all’azione delle organizzazioni internazionali e all’identificazione e implementazione delle soluzioni più appropriate. La SDIC prende parte a numerosi Progetti di Ricerca finanziati nel campo dello sviluppo locale, nazionale ed internazionale.

 

Dal 2008 al 2010 la SDIC è stata coinvolta nel Progetto di Ricerca di Base “Per una fondazione teorica delle politiche di sviluppo economico delle aree montane: Unioni territoriali tra fallimenti di mercato e fallimenti sistemici”, finanziato dalla Fondazione Carisbo.

Dal 2005 al 2010 la SDIC è stata coinvolta nel Progetto “Valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post dei progetti di sviluppo dell’Appennino Bolognese”, finanziato dalla Fondazione CARISBO. Tale progetto mira ad applicare le più recenti metodologie alla valutazione degli interventi di sviluppo locale nelle aree montane della Provincia di Bologna, fornendo inoltre il quadro concettuale necessario all’individuazione delle iniziative maggiormente efficaci ed efficienti, ed alla proposta di coerenti indicazioni di policy. I progetti sono stati cofinanziati dalla Fondazione CARISBO nel contesto di accordi di ampio respiro che coinvolgono, oltre alle Amministrazioni Pubbliche a diversi livelli (Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comunità Montane), anche altri attori istituzionali ed organizzazioni private. La valutazione dei progetti ha coinvolto numerosi ricercatori junior e senior, l’attività di ricerca dei quali è sostenute da borse di studio erogate dalla SDIC.

 

Nel quadro delle attività di ricerca finanziate nel 2006, la SDIC è stata coinvolta nel “Progetto Capitale Umano” promosso dall’Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia – IRER sotto l’egida della Regione Lombardia, sul tema “Miglioramento del modello del capitale umano”.

 

Il Dottorato di ricerca in Law and Economics, e, prima del XVI ciclo, il Dottorato di ricerca in Economia e Istituzioni hanno coltivato, con una impostazione fortemente orientata all’internazionalizzazione delle proprie attività, indirizzi di ricerca riguardanti principalmente: strategie e regole per gestire l’economia ai diversi livelli di governo; sviluppo economico e cambiamento strutturale; regolazione dei mercati e politiche pubbliche; principio di sussidiarietà e impostazione delle politiche pubbliche strutturali; economia della conoscenza e delle risorse umane.

 

La SDIC collabora con il Dottorato di ricerca in Diritto Europeo e contribuisce finanziando borse di studio agli studenti del Dottorato, che forma giovani studiosi in grado di affrontare la ricerca sui principali temi riguardanti l’interazione tra economia e istituzioni nei progetti di sviluppo locale, nazionale e sopranazionale.

I ricercatori SDIC partecipano a Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR), svolti a partire dal 1998, contribuendo a consolidare una rete di ricerca in grado di fornire un forte supporto nazionale ai progetti stessi. Le strutture delle Università Italiane coinvolte sono, oltre al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna, il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell’Automazione, Università Politecnica delle Marche, Ancona; il Dipartimento di Studi Giuridici, Università di Lecce; il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi, Università del Piemonte Orientale, Novara; il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università di Padova; il Dipartimento di Economia, Università di Trento.

 

Importanti apporti sono stati forniti anche dal Centro di Ricerche in Analisi economica, Economia internazionale e Sviluppo economico (CRANEC) dell’Università Cattolica di Milano e dal Dipartimento di Economia Istituzioni Territorio dell’Università di Ferrara. Altre attività sono rappresentate dai progetti “Frammentazione e sviluppo locale: modelli interpretativi e implicazioni di policy”, iniziato nel 2005, “Capabilities dinamiche tra organizzazione d’impresa e sistemi locali di produzione” (2003-2005), e “Infrastrutture, competitività e livelli di governo: conoscenza e sviluppo nella New Economy”, conclusosi nel 2003.