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SDIC - School of Development Innovation and Change

Finalità

La School of Development Innovation and Change (SDIC) è un'Associazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere la ricerca sui temi dello sviluppo sostenibile locale e globale, dell'innovazione e del cambiamento strutturale e della valutazione delle politiche pubbliche, sia nei Paesi e nelle regioni meno sviluppate sia in quelle più sviluppate. Promuove, inoltre, la formazione scientifica superiore a più livelli sui medesimi temi.

Persone

Alla SDIC afferiscono numerosi ricercatori di diverse università.

La SDIC è diretta da un'Assemblea composta da 12 Accademici di diverse università italiane: Gilberto Antonelli (Università di Bologna), Giulio Cainelli (Università di Padova), Stefano D'Addona (Università di Roma Tre), Nicola De Liso (Università del Salento), Giovanni Guidetti (Università di Bologna), Riccardo Leoncini (Università di Bologna), Franco Mastragostino (Università di Bologna), Anna Montini (Università di Bologna), Sandro Montresor (Università di Bologna), Alessandro Romagnoli (Università di Bologna), Anna Maria Gentili (Università di Bologna) e Luca Zamparini (Università del Salento).

Il Consiglio di Amministrazione è composto da: Gilberto Antonelli (Presidente), Anna Maria Gentili e Franco Mastragostino.

Attività di formazione superiore

Dalla sua fondazione, formalizzata a Bologna l'11 febbraio del 2000, la SDIC favorisce lo sviluppo dell'istruzione superiore multidisciplinare finalizzata alla formazione delle competenze professionali necessarie allo sviluppo locale e globale, sotto il profilo economico, giuridico, storico, politologico e della cooperazione internazionale. Promuove, anche mediante l'erogazione di borse di studio e contratti, la cooperazione internazionale, la mobilità dei docenti e degli studenti e la formazione delle competenze professionali rilevanti per le Agenzie Internazionali, le Organizzazioni non Governative, le Imprese Private e le Agenzie Pubbliche.

Le principali attività nel campo della formazione superiore vengono indicate di seguito

La SDIC ha dato avvio nell'AA 1999/2000 al primo corso di Master in lingua inglese attivato presso l'Ateneo di Bologna con il nome di School of Development, Innovation and Change (SDIC). Dopo l'avvio della riforma del sistema universitario italiano del 1999, implementata con l'A.A. 2000/2001, questo ha assunto il nome di Master in Development, Innovation and Change (MiDIC). Nell'A.A. 2010/2011 il MiDIC ha raggiunto la sua dodicesima edizione. Dall'A.A. 2008/2009, è divenuto Master Internazionale in partnership con il Global Studies Programme dell'Università di Freiburg (Germania) e, più di recente con la China University of Political Science and Law (CUPL) di Beijing (Cina).

La SDIC ha collaborato e collabora con il Dottorato di ricerca in Law and Economics dell'Università di Bologna. Questo, prima del XVI ciclo, aveva il nome di Dottorato di ricerca in Economia e Istituzioni e, prima ancora, di Dottorato di ricerca in Strutture e Comportamenti Economici. Il Dottorato nei diversi cicli ha coltivato, con una impostazione multidisciplinare a fortemente orientata all'internazionalizzazione delle proprie attività, indirizzi di ricerca riguardanti principalmente argomenti di ricerca riguardanti le strategie e regole di gestione dell'economia ai diversi livelli di governo, lo sviluppo economico e il cambiamento strutturale, l'economia della conoscenza e delle risorse umane, l'innovazione, la regolazione dei mercati e le politiche pubbliche, il principio di sussidiarietà e la valutazione delle politiche pubbliche strutturali. Con l'avvio del XXVI ciclo, dall'A.A. 2010/2011 la SDIC collabora con l'indirizzo di ricerca in Diritto ed Economia Europea del Dottorato di ricerca in Diritto Europeo dell'Università di Bologna.

Dall'A.A. 2009/2010 la SDIC collabora anche con la Scuola di Dottorato di Ricerca in Local Development and Global Dynamics dell'Università di Trento.

La collaborazione della SDIC con il MiDIC e i Dottorati ha luogo anche tramite il finanziamento di borse di studio agli studenti del Dottorato, che forma giovani studiosi in grado di affrontare la ricerca sui principali temi riguardanti l'interazione tra economia e istituzioni nei progetti di sviluppo locale, nazionale e sopranazionale.

Attività di ricerca scientifica

Dalla sua fondazione la SDIC coordina e realizza ricerche sui temi dello sviluppo sostenibile locale e globale, dell'innovazione e del cambiamento strutturale e della valutazione delle politiche pubbliche, sotto il profilo economico, giuridico, storico, politologico e della cooperazione internazionale.

Le principali attività nel campo della ricerca scientifica vengono indicate di seguito

La Tavola Rotonda "National Ownership and Transferability of Political, Legal and Economic Institutions in Conflict and Post-Conflict Situations: The Role of the United Nations and Academia" (tenutasi presso l'Universitàagrave; di Bologna il 4 novembre 2004) ha visto la partecipazione dell'Amb. Lakhdar Brahimi, e di esponenti del mondo accademico bolognese e non (tra questi i Proff. Conforti, Garonna, Quadrio-Curzio,), delle Nazioni Unite (Alex Costy, Senior Donor Coordinator, UNSCO, Jerusalem; Mukesh Kapila, Senior Advisor, WHO; Margareta Wahlstrom, Deputy Emergency Relief Coordinator, UNOCHA, New York) e di organizzazioni private e pubbliche (Regione Emilia Romagna, Fondazione Carisbo). La Tavola Rotonda ha avuto l'obiettivo di approfondire il dibattito sulle specificità nazionali e sulla trasferibilità delle istituzioni politiche, giuridiche ed economiche in situazioni di conflitto e post-conflitto, esaminando, oltre al ruolo delle Nazioni Unite in tali contesti, il contributo che l'Università può fornire all'azione delle organizzazioni internazionali e all'identificazione e implementazione delle soluzioni più appropriate. La SDIC prende parte a numerosi Progetti di Ricerca finanziati nel campo dello sviluppo locale, nazionale ed internazionale.

Dal 2005 al 2010 la SDIC ha condotto il Progetto "Valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post dei progetti di sviluppo dell'Appennino Bolognese", avviato dalla Fondazione CARISBO. Tale progetto ha applicato le più recenti tecniche e metodologie disponibili alla valutazione degli interventi di sviluppo locale nelle aree montane della Provincia di Bologna, fornendo il quadro di riferimento per la valutazione dell'efficacia ed efficienza dei singoli progetti pluriennali e l'identificazione di coerenti indicazioni di policy. I progetti sono stati cofinanziati dalla Fondazione CARISBO nel contesto di accordi interistituzionali che coinvolgono, oltre alle Amministrazioni Pubbliche a diversi livelli (Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comunità Montane), anche altri attori istituzionali ed organizzazioni private. La valutazione dei progetti ha coinvolto numerosi ricercatori junior e senior. L'attività di ricerca dei primi è stata sostenuta mediante borse di studio erogate dalla SDIC.

Nel quadro delle attività di ricerca finanziate nel 2006, la SDIC è stata coinvolta nel "Progetto capitale umano" promosso dall'Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia - IRER sotto l'egida della Regione Lombardia, sul tema "Miglioramento del modello del capitale umano".

Dal 2008 la SDIC conduce con la collaborazione di ricercatori junior e senior il Progetto di Ricerca di Base "Per una fondazione teorica delle politiche di sviluppo economico delle aree montane: Unioni territoriali tra fallimenti di mercato e fallimenti sistemici".

I ricercatori SDIC hanno partecipato e partecipano a Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), contribuendo a consolidare una rete di ricerca in grado di fornire un forte supporto nazionale ai progetti stessi. I nodi della rete di ricerca sono, oltre al Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Bologna, il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione dell'Università Politecnica delle Marche (Ancona), il Dipartimento di Studi Giuridici dell'Università del Salento (Lecce), il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi dell' Università del Piemonte Orientale (Novara), il Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Padova, il Dipartimento di Economia dell'Università di Trento, il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università di Verona, il Dipartimento di Scienze Giuridiche Privatistiche dell'Università di Foggia, Dipartimento per lo Studio delle Società Mediterranee dell'Università di Bari.

Significative, numerose e ricorrenti sono le collaborazioni con il Centro di Ricerche in Analisi economica, Economia internazionale e Sviluppo economico (CRANEC) dell'Università Cattolica di Milano, il Dipartimento di Economia Istituzioni Territorio dell'Università di Ferrara, il Centro di Ricerca Interuniversitario sui Servizi di Pubblica Utilità (CRISP) dell'Università Bicocca di Milano, il Manchester Institute of Innovation Research (MIIR) dell'Università di Manchester, l'Institut fur Soziologie della Università Albert-Ludwigs di Freiburg im Breisgau, il Research Center for Law and Economics (RCLE) della China University of Political Science and Law di Beijing.

Sono significative anche le collaborazioni con esperti che svolgono la propria attività nei governi locali in Regioni del Centro-Nord e del Meridione d'Italia.

I progetti PRIN a cui la SDIC ha preso parte sono i seguenti: "Globalizzazione, potenze regionali emergenti e sistemi locali di produzione" (2007-2009); "Frammentazione, organizzazione d'impresa e del territorio: Modelli interpretativi e implicazioni di policy" (2005-2007); "Capabilities dinamiche, sistemi tecnologici e impresa" (2003-2005); "Infrastrutture, competitività e livelli di governo: Conoscenza e sviluppo nella New Economy" (2001- 2003); "Nuova economia: Imprese, sistemi e sviluppo economico locale ed internazionale" (2001-2003); "Le politiche di attuazione del sistema integrato: Economia dei nuovi mercati della formazione e delle organizzazioni educative" (2000-2002); "Infrastrutture, competitività, livelli di governo: Dall'economia italiana all'economia europea" (1998-2000).

Sede SDIC: c/o Studio Busuoli - Via Garibaldi, 1 - 40125, Bologna, Italia.

MiDIC - International Master in Development, Innovation and Change

Il MiDIC è un programma di Master Universitario Interdisciplinare Internazionale. Le lezioni sono tenute in lingua inglese, ed è finalizzato a fornire formazione relativamente a sviluppo locale e globale e dell' innovazione, prevedendo periodi di formazione sul campo mediante qualificate opportunità di internship.

Si propone come l'ideale completamento degli studi di coloro che perseguono obiettivi professionali in organizzazioni locali, nazionali ed internazionali, private (siano esse profit che non profit) o pubbliche e che operino in contesti di sviluppo locale sia in paesi sviluppati che in via di sviluppo.

Il MiDIC si articola in 3 percorsi alternativi.

Il primo si svolge interamente a Bologna ed attribuisce 60 crediti, di cui 48 da didattica e 12 da stage.

Il secondo, denominato "percorso internazionale", si svolge in parte a Bologna (da aprile a luglio , e da gennaio a marzo ) ed in parte (da agosto a dicembre ) all'interno del Master in Global Studies (GSP) dell'Università Albert-Ludwigs di Freiburg im Breisgau, in una delle due sue sedi di Sudafrica e Argentina.

Il terzo percorso, denominato "China International Track" si svolge in parte a Bologna (da aprile a luglio, e da gennaio a marzo) ed in parte (da settembre a dicembre) a Beijing (Cina) presso la "China University of Political Science and Law".

Più precisamente, gli studenti dei percorsi internazionali maturano presso l'Università di Bologna 46 crediti, di cui 24 da didattica (da aprile a luglio: I semestre ), 12 da stage (da gennaio a marzo, al rientro dalle sedi internazionali) e 2 crediti per il project work, mentre maturano presso le sedi internazionali 24 crediti scegliendo tra una lista di insegnamenti attivati presso le stesse. I 24 crediti acquisiti presso le sedi internazionali verranno riconosciuti sulla base di una tabella di conversione approvata dal Consiglio Scientifico del MiDIC. Agli studenti selezionati per il percorso internazionale è lasciata la possibilità di optare per una di queste tre sedi.